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2013
Giovanna Alfonzetti, I giovani e il code switching in Sicilia, Palermo, Centro di Studi FIlologici e Linguistici Siciliani, 2012, pp.170, euro 30.
Il volume ha come oggetto la descrizione e l'analisi delle modalità strutturali e funzionali della commutazione di codice tra lingua e dialetto nei giovani siciliani. La ricerca è stata condotta a livello sia macro- che micro-sociolinguistico, analizzando dati autovalutativi, raccolti per mezzo di un questionario, somministrato a un campione di 1300 parlanti (età 14-25 anni) e un ampio corpus di parlato spontaneo, registrato in una vasta gamma di situazioni comunicative.
Elmar Schafroth (insieme a Maria Selig) (a cura di), Testo e ritmi. Zum Rhythmus in der italienischen Sprache, Francoforte, Peter Lang, 2012, pp.310, euro 54,80
I contributi riuniti in questo volume analizzano fenomeni ritmici sui piani diversi della formazione della struttura linguistica. Si indaga sulla contrapposizione tra lingue ad isocronia sillabica o accentuale, sui progressi raggiunti in questo ambito dalle nuove teorie tipologiche del ritmo, sul persistere di strutture sillabiche o ritmico-accentuali in situazioni di contatto linguistico e sull’interazione tra prosodia e sintassi. Oggetto di ricerca è inoltre il ritmo come elemento di riconoscimento di tipologie testuali, la traducibilità di strutture testuali euritmiche e il rapporto tra ritmo linguistico e musica.
Elmar Schafroth (insieme a Ursula Reutner) (a cura di), Political Correctness: Aspectos políticos, sociales, literarios y mediáticos de la censura linguistic. Aspetti politici, sociali, letterari e mediatici della censura linguistic. Aspects politiques, sociaux, littéraires et médiatiques de la censure linguistique, Francoforte, Peter Lang, 2012, pp. 434, euro 69,95
Il politicamente corretto non è più solo un’aspirazione di forze emancipatrici e antidiscriminatorie. Controlla anche gran parte del discorso politico e sociale,celando non di rado problemi intrinseci di questioni eticamente e ideologicamente sensibili. Con esempi della sfera politica e quotidiana il volume chiarisce l’ampia estensione del fenomeno.
Simona Messina (a cura di), La narrazione al plurale, Angri, Napoli, Editrice Gaia, 2012, pp. 151, euro 11
Questo libro affronta l'universo narrativo nella sua pluralità di manifestazioni. La curatrice ha raccolto, assieme al suo, i punti di vista di Enrico Baiano, Sergio Brancato, Giovanna Caico, Anna Cicalese, Ivan Cotroneo, Emilio D'Agostino, Annibale Elia, Alberto Maria Langella, Paola Pascolini, Silvia Sodano. In questo modo studiosi e professionisti provenienti da attività e campi diversi si sono misurati con il tema della narrazione, secondo una prospettiva che interessa il linguaggio verbale, nei suoi usi e i suoi limiti e nei percorsi di scrittura tra narrativa, poesia, cinema, televisione, e il linguaggio non verbale, visto attraverso una riflessione sul mondo narrato tra musica, pittura, cinema.
2012/numero unico
Cerrato, Mariantonia, L'alzata d'ingegno: analisi sociolinguistica dei romanzi di Andrea Camilleri, Firenze, Franco Cesati Editore, 2012, pp.198, euro 22.
Il volume, all’incrocio tra letteratura, sociolinguistica e dialettologia, si propone di individuare e analizzare le varietà di lingua adoperate da Andrea Camilleri nei suoi romanzi; opere che, miscelando elementi dialettali e italiani e di registri differenti, offrono una testimonianza dello stato linguistico dell’Italia, dei suoi usi linguistici e delle modalità comunicative, soprattutto attraverso le forme dialogiche e la presentazione di personaggi che interagiscono in situazioni concrete.
Stefania Spina, Openpolitica. Il discorso dei politici italiani nell'era di Twitter, Milano, Franco Angeli, 2012, pp.203, euro 25.
Attraverso l'analisi delle interazioni in Twitter di 40 politici italiani, estratte per quattro mesi, il volume descrive i mutamenti del discorso politico provocati dalla diffusione dei social media. Lo studio, che propone un confronto sistematico con il discorso politico televisivo, è condotto attraverso il filo conduttore di alcune macro-caratteristiche di Twitter: la brevità e l'istantaneità, la dialogicità, l'atteggiamento valutativo, l'attitudine a creare aggregazione e la ricercabilità.
Matteo Santipolo (a cura di), Educare i bambini alla lingua inglese. Teoria e pratica dell'insegnamento dell'inglese nella scuola primaria e dell'infanzia, Lecce-Brescia, Pensa Multimedia, 2012, pp.415, euro 23.
Dopo una breve introduzione al ruolo dell'inglese oggi sulla scena internazionale e a quello dell'insegnante di inglese in tenera età, il volume traccia un profilo storico-giuridico dell'insegnamento delle linue nella scuola primaria e dell'infanzia in Italia. L'attenzione si sposta quindi sulla dimensione neuro- e psicolinguistica dell'acquisizione, soffermandosi anche sul contributo della linguistica acquisizionale nella didattica dell'inglese nella scuola primaria. La definizione del portfolio linguistico per la scuola dell’infanzia apre la riflessione sui contenuti e sulle tecniche e le metodologie glottodidattiche. Vengono quindi trattati temi e problematiche quali l’insegnamento della cultura e della pronuncia, l’impiego dello storytelling, del Lexical Approach, del CLIL, il ruolo della traduzione nella didattica contemporanea, l’insegnamento dell’inglese agli allievi non italofoni e, infine, la valutazione e la certificazione delle competenze nell’inglese per la scuola primaria.
Luisa Giacoma, Fraseologia e fraseografia bilingue. Riflessioni teoriche e applicazioni pratiche nel confronto Tedesco-Italiano, Frankfurt am Main, Peter Lang, 2012, pp.170, euro 39,80.
Dopo un inquadramento teorico della fraseologia e una panoramica della fraseografia monolingue e bilingue viene qui analizzato il trattamento delle espressioni idiomatiche all'interno dei dizionari di Tedesco-Italiano. Ne emerge la necessità di migliorarne la registrazione lessicografica e pertanto vengono illustrate le scelte fatte a tal fine nei dizionari dei quali Luisa Giacoma è coautrice. Chiude questo studio una proposta di voce 'ideale' che sintetizza quanto è stato fatto negli ultimi anni, soprattutto nei dizionari fraseologici di Hans Schemann, e quanto resta ancora da fare per rendere sempre più usufruibile il patrimonio di espressioni idiomatiche, introducendo informazioni che ne descrivano in modo esplicito gli aspetti lessicali, sintattici, semantici, pragmatici e stilistici.
Francesca M. Dovetto/Valeria Micillo/Elda Morlicchio (a cura di), Traguardi e prospettive nelle scienze del linguaggio. Riflessioni con Federico Albano Leoni, Roma, Aracne, 2012, pp.296, euro 18.
Il volume raccoglie undici contributi dedicati ai traguardi raggiunti dalle scienze del linguaggio e alle prospettive di più recente apertura, in costante dialogo con la produzione scientifica di Federico Albano Leoni, filologo germanico e linguista teorico e generale, al quale queste riflessioni sono dedicate. Gli autori si soffermano sui fondamenti teorici degli studi linguistici e linguistico-filosofici, in prospettiva anche storiografico-filosofica e neuroscientifica, con particolare attenzione a questioni di epigrafia e storia della lingua, come a tematiche più specifiche dell'analisi linguistica empirica. Contributi di Federico Albano Leoni, Emanuele Banfi, Pier Marco Bertinetto, Tullio De Mauro e Miriam Voghera, Annibale Elia, Lia Formigari, Stefano Gensini, Franco Lo Piparo, Marco Mancini, Ninni Pennisi, Paolo Ramat.
Francesca M. Dovetto/Monica Gemelli (a cura di), Il parlar matto. Schizofrenia tra fenomenologia e linguistica, Roma, Aracne, 2012, pp.604, euro 27.
Scopo del lavoro è offrire a studiosi interessati al tema della schizofrenia un corpus di parlato patologico trascritto e annotato utilizzando specifiche di trascrizione standardizzate. Il corpus, costituito da dieci ore di colloqui in psicoterapia, è preceduto da una sezione di studi nella quale si esplorano le possibilità di analisi e interpretazione del parlato delle sedute. Il senso complessivo del lavoro è nel forte richiamo alla necessità del dialogo interdisciplinare, ancora più urgente in relazione a un tema come quello del linguaggio schizofrenico per sua natura al crocevia di prospettive e competenze differenti. Contributi di Francesca M. Dovetto, Monica Gemelli, Carlo Pastore, Federico Leoni, Isabella Chiari, Annamaria Cacchione, Cristina Bartolomeo, Elvira Improta e Manuela Senza Peluso.
Alessandro Bitonti, Luoghi, lingue, contatto. Italiano, dialetti e francoprovenzale in Puglia, Galatina, Congedo Editore, 2012, pp.163, euro 23.
Lo studio, realizzato in una prospettiva terraciniana dei rapporti tra punto linguistico e area di appartenenza, dà conto della complessità del repertorio delle comunità francoprovenzali di Faeto e Celle di San Vito in Puglia. Attraverso l'analisi di dati raccolti sul campo si esaminano i diversi microrepertori, il rapporto fra propagazioni di fatti linguistici nuovi e reazioni conservative dei sistemi rispetto ad un'area sociolinguisticamente dominante. Le dinamiche di contatto a cui è sottoposto il repertorio dei centri minoritari riflettono i dispositivi di comunicazione e di interazione dei parlanti. Tale consapevolezza raggiunge i locutori stessi e ridetermina i ruoli del territorio e delle lingue, definendo nuovi status e nuove vitalità.
Vincenzo Lo Cascio (a cura di), Dizionario Combinatorio Compatto Italiano, Amsterdam-Philadelphia, John Benjamins Publishing Company, 2012, pp. xxvi+642, euro 39.
Le parole di una lingua non sono mai isolate, ma si usano in combinazione e non con qualunque parola, ma solo con alcune. Per parlare bene bisogna usare le combinazioni appropriate. In italiano si dice un tozzo di pane per indicare un pezzo di pane, ma si dice anche un tozzo di carne? E una discussione si solleva? O si solleva un'obiezione? Una discussione si affronta, ma un'obiezione? Questo dizionario ricostruisce l'ambiente linguistico di circa 3000 entrate per aiutare ogni parlante a comunicare in italiano. Si distingue dai normali dizionari monolingui e bilingui perché indica sistematicamente le combinazioni lessicali (circa 90000), molto spesso spiegandole e/o accompagnandole con esempi.
Mirko Grimaldi/Laila Craighero (eds.), Is a neural theory of language possible? Issues from an interdisciplinary perspective. Special issue of Journal of Neurolinguistics, Vol.25, Issue,5, Elsevier, 2012, pp.219, softcover euro 48, hardcover euro 54 (http://www.sciencedirect.com/science/journal/09116044/25/5)
Il volume affronta in una prospettiva interdisciplinare le questioni inerenti al rapporto tra linguistica teorica e neuroscienze. I contributi provengono dalla linguistica, dalle neuroscienze cognitive, dalla neurofisiologia, dalle neuroscienze computazionali e dalle scienze informatiche. Gli interventi pubblicati cercano di offrire una riflessione critica sulle problematiche che impediscono l'elaborazione di una teoria linguistica in grado di fare predizioni sulle basi neurali del linguaggio e sui possibili scenari futuri percorribili.
Barbara Wehr/Frédéric Nicolosi (a cura di), Pragmatique historique et syntaxe. Historische Pragmatik und Syntax, Frankfurt am Main, Peter Lang, 2012, pp.323, euro 49,80.
Il volume raccoglie gli Atti del 31o Romanistentag tedesco tenutosi a Bonn nel 2009. Contiene diversi approcci all'analisi di antichi testi romanzi in una prospettiva pragmatica/di pragmatica del discorso. Le lingue dei contributi sono il francese, l'italiano, lo spagnolo e l'inglese.
II/2011
Edoardo Vineis, Di Montale e del tradurre. Applicazioni linguistiche, a cura di Margherita Versari Vineis, Bologna, Clueb, 2011, pp. 144, euro 16.
Il volume raccoglie i saggi di linguistica applicata alla letteratura di Edoardo Vineis, e si concentra sullo studio del linguaggio poetico montaliano e sulla traduzione di alcuni autori quali Shakespeare, Blake e George.
Edoardo Vineis, Studi di storia del pensiero linguistico, a cura di Pierangelo Berrettoni e Margherita Versari Vineis, Bologna, Clueb, 2011, pp. 323, euro 31.
Il volume raccoglie gli scritti che Edoardo Vineis ha dedicato alla storia del pensiero linguistico nel corso della sua intensa attività di ricerca, secondo tre principali blocchi di interesse: la tradizione grammaticale tardo-antica e medioevale, la grammatica generale di impianto razionalista coltivata in Francia nel XVIII secolo e, finalmente, la teoresi linguistica di Manzoni.
Massimo Cerruti/Elisa Corino/Cristina Onesti (a cura di), Formale e informale. La variazione di registro nella comunicazione elettronica, Roma, Carocci, 2011, pp. 224, euro 22.
La comunicazione elettronica ha dato luogo a nuovi ambiti e nuove modalità d’uso della lingua, che si caratterizzano per la coesistenza, oltre che di aspetti dello scritto e del parlato, di elementi di formalità e di informalità. Il volume raccoglie contributi di studiosi italiani e stranieri sul tema della variazione di registro, ossia su come una lingua si presenti in forme diverse a seconda del grado di formalità o informalità della situazione comunicativa, con particolare attenzione alla comunicazione in rete. Contributi di interesse teorico, sui concetti di formalità, registro, genere, stile, e su questioni inerenti relative ai linguaggi settoriali e all’opposizione tra scritto e parlato, forniscono il quadro di riferimento entro il quale si collocano contributi di natura empirica, frutto di ricerche condotte su corpora di comunicazione elettronica.
I/2011
Bruno Moretti/Elena M.Pandolfi/Matteo Casoni (a cura di), Vitalità di una lingua minoritaria. Aspetti e proposte metodologiche. Vitality of a Minority Language. Aspects and Methodological Issues, Bellinzona, Osservatorio linguistico della Svizzera italiana, 2011, pp.307, CHF 35.
Il volume raccoglie gli Atti del convegno organizzato dall'Osservatorio linguistico della Svizzera italiana (OLSI), tenutosi a Bellinzona il 15-16 ottobre 2010. Propone un importante e utile confronto internazionale e plurilingue per lo studio e il monitoraggio di lingue minoritarie e della loro vitalità: alcuni contributi offrono considerazioni metodologiche su diversi approcci al tema, altri presentano situazioni specifiche di singole varietà o comunità linguistiche minacciate.
Paul Videsott, Rätoromanische Bibliographie/Bibliografia retoromanza 1729-2010, Scripta ladina Brixinensia, 2, Bolzano/Bozen, Bolzano-Bozen University Press, 2011, pp.520, euro 25.
Questa documentazione bibliografica continua la tradizione delle due ampie bibliografie del retoromanzo, la Rätoromanische Bibliographie (Maria Iliescu/Heidi Siller-Runggaldier) nonché la Rätoromanische Bibliographie 1985-1997 (Heidi Siller-Runggaldier/Paul Videsott), i cui dati sono stati integrati in questo volume ed aggiornati fino al 2010. Grazie al nuovo ordinamento dei dati bibliografici per settori e per date di pubblicazione in ordine cronologico ascendente i pressoché 5000 titoli riguardanti il periodo compreso tra il 1729 e il 2010 diventano una panoramica della storia della disciplina e dello state of the art della retoromanistica internazionale.
Michele Loporcaro, Itinerari salvioniani. Per Carlo Salvioni nel centocinquantenario della nascita, Romanica Helvetica 132, Tubingen und Basel, 2011, pp.124, euro 52.
Il volume propone al lettore un accostamento alla figura e all'opera di Carlo Salvioni (Bellinzona 1858-Milano 1920), affrontando diversi aspetti della sua vicenda biografica e intellettuale e della sua produzione scientifica. Salvioni è figura chiave per la linguistica in Italia a cavallo tra Otto e Novecento, e non è meno importante per la nativa Svizzera, dove fondò nel 1907 il Vocabolario dei dialetti della Svizzera italiana.
Joseph Brincat, Maltese and other languages. A Linguistic History of Malta, Malta, Midsea Books, 2011, pp.xl+496, euro 38.
La posizione di Malta al centro del Mediterraneo ha attirato colonizzatori e conquistatori di diversa provenienza nel corso dei secoli, con il risultato che nell'arcipelago molte sono le lingue che sono state parlate e scritte. Il volume analizza le caratteristiche e le dinamiche di questo interessante miscuglio linguistico che ha fatto sì che il maltese, oggi, sia fortemente commisto di elementi arabi, siciliani, italiani e inglesi. L'autore descrive anche come il maltese, attraverso un processo di standardizzazione, abbia ottenuto lo statuto di lingua ufficiale a Malta nel 1934 e sia stato riconosciuto come una delle lingue ufficiali dell'Unione Europea nel 2003.
Giovanni Nencioni, Prefazioni disperse, a cura di Luciana Salibra, Firenze, Accademia della Crusca, 2011, pp. 298, euro 30.
Il volume, uscito in occasione del centenario del grande linguista fiorentino, raccoglie per la prima volta scritti distribuiti nell'arco di un sessantennio (1944-2002) di una vita lunghissima. La scelta della curatrice - presentazioni di volumi d'altri non incluse in volumi suoi - è nata dall'intento di dare visibilità a preziose testimonianze del pensiero e del sentire di Giovanni Nencioni rimaste finora in "penombra"; che, se in gran parte di carattere linguistico (il campo d'analisi è, comunque, estremamente variegato, perchè si spazia, ad es., dalle due riproduzioni anastatiche del Vocabolario della Crusca del 1612 agli studi sul parlato), sono anche, in relazione ai prefatari, di carattere spiccatamente letterario, filosofico, giuridico, storico, e ben rappresentano, nell'ambito di una grande disponibilità verso gli altri, la poliedricità degli interessi di chi scrive.
Angela Ferrari/Anna-Maria De Cesare (a cura di), Il parlato nella scrittura italiana odierna. Riflessioni in prospettiva testuale, Bern, Peter Lang, 2010, pp.269, euro 45,80.
La scrittura italiana contemporanea non letteraria si è oramai appropriata di strutture linguistiche che la norma tradizionale confinerebbe al parlato, e che effettivamente qualche decina di anni fa appartenevano solo all'orale. Il fenomeno coinvolge tutti i livelli linguistici: lessico, morfologia, sintassi, punteggiatura, testo. Ma, al di là di questo suo aspetto 'pan-strutturale', qual è la reale estensione del fenomeno? Quali le precise forme della sua manifestazione, e quale la sua ragion d'essere? Gli studi qui proposti si configurano come un piccolo insieme di analisi di strutture linguistiche che possono essere considerate come particolarmente rappresentative e adeguate a offrire un contributo alla comprensione dell'assorbimento del parlato nella scrittura italiana odierna.
Simona Messina, "Ciao famiglia". Un'analisi "veloce veloce" della lingua della serie Un medico in famiglia, Soveria Mannelli, Cosenza, Rubbettino, 2010, pp.185, euro 21.
Il libro analizza la comunicazione parlata attraverso un caso esemplare della televisione italiana degli ultimi anni: Un medico in famiglia. Ciao famiglia è, ancora oggi, dopo anni di distanza dal primo ciclo di quella che è diventata una delle serie italiane più famose, la formula di saluto della famiglia Martini e dimostra quanto l'ordito della trama, nella narrativa televisiva, si sviluppa su un doppio binario: quello delle parole e quello delle immagini. Perchè un racconto possa considerarsi riuscito è necessario che non ci siano contraddizioni tra ciò che si dice e ciò che si vede, e si riesca a ricostruire un mondo fittizio, ma linguisticamente verosimile.
Gaetano Berruto/Massimo Cerruti, La linguistica. Un corso introduttivo, Novara, UTET/De Agostini, 2011, pp.340, euro 27.
Il volume aggiorna e rifonde in una nuova stesura il Corso elementare di linguistica generale di G.Berruto (UTET 1997, nuova edizione 2006). e ne amplia i contenuti. Con l'aggiunta di un capitolo sul mutamento e la variazione e di un sintetico profilo di storia della linguistica ai capitoli concernenti le caratteristiche del linguaggio verbale, fonetica e fonologia, morfologia, sintassi, semantica e lingue del mondo, il volume copre ora un'area più ampia della disciplina. Il volume contiene anche ventisei schede, box e materiali di approfondimento e documentazione su singoli argomenti specifici, ed è fornito di un apposito apparato di esercizi per ogni capitolo, di una bibliografia generale commentata e di un dettagliato indice analitico.
Roland Bauer, Dialektometrische Einsichten. Sprachklassifikatorische Oberflächenmuster und Tiefenstrukturen im lombardo-venedischen Dialektraum und in der Rätoromania, San Martin de Tor, Istitut Ladin Micurà de Rü (Str. Stufles n. 20, 39030 San Martin de Tor, BZ), 2009, XII+419 pp., Euro 30,00.
Nelle “Introspezioni dialettometriche” si forniscono 1. un’ampia relazione di ricerca su genesi, sviluppo e stato attuale della dialettometria romanza, 2. una presentazione dettagliata della catena metodica di classificazione geolinguistica e 3. il lavoro dialettometrico vero e proprio (basato su 4.000 interpretazioni qualitative delle carte contenute nei quattro volumi dell’Atlante linguistico ladino, 1998). Le analisi quantitative riguardano le interazioni tra alcuni sistemi dialettali dell’Italia settentrionale (lombardo, trentino, veneto) e lo spazio linguistico retoromanzo (romancio, ladino, friulano). I risultati tassometrici (spiegati, di volta in volta, dal punto di vista sincronico e/o diacronico) vengono visualizzati su oltre 80 carte colorate, tra cui profili di similarità, carte correlative, carte sinottiche, carte a interpunti (isoglosse quantitative) e dendrogrammi.
Carla Bazzanella/Rosa Pugliese/Erling Strudsholm, Numeri per parlare. Da 'quattro chiacchiere' a 'grazie mille', Roma-Bari, Laterza, 2011, pp.166, euro 12.
L'uso dei numerali come indicazione di una quantità approssimata viene trattato in relazione al fenomeno dell'indeterminatezza della lingua, nel confronto interlinguistico e rispetto alla problematica della traduzione (in particolare italiano-danese). Gli aspetti teorici di questo uso pervasivo sono analizzati in base a una varietà di fonti, tra cui: lingua quotidiana, letteratura, proverbi, rete, dizionari.
Giorgio Graffi, Due secoli di pensiero linguistico. Dai primi dell’Ottocento a oggi, Roma, Carocci, 2010, pp. 493, euro 36.
Il volume delinea lo svolgimento della riflessione sul linguaggio dall’Antichità classica ad oggi, dedicando lo spazio maggiore all’Ottocento e al Novecento, cioè all’epoca in cui la linguistica si è configurata come disciplina autonoma. Oltre che sulle concezioni teoriche generali dei vari studiosi, l’attenzione è posta sulla nascita e sullo sviluppo di alcuni concetti e problemi, in particolare di quelli che ancora oggi caratterizzano lo studio del linguaggio.
II/2010
Vincenzo Lo Cascio, Persuadere e Convincere Oggi: Nuovo Manuale dell’Argomentazione, Milano/Firenze, Academia Universa Press (www.academiauniversapress.com), 2009, pp. 400, euro 29,50.
Il Manuale presenta in modo esaustivo le principali teorie sviluppate in ambito internazionale sui diversi modi di argomentare, propone una tipologia dei testi argomentativi, analizza le strategie, classifica i tipi di argomenti che si possono portare a favore o contro una tesi, insegna a valutarli e a utilizzarli. Si tratta di una nuova edizione, rivista, aggiornata e integrata della “Grammatica dell’argomentare” dello stesso autore con capitoli nuovi sulla contro-argomentazione, sulle procedure inferenziali, sulle nuove tendenze testuali, sui connettivi argomentativi.
Vincenzo Lo Cascio (a cura di), L’Italiano a Tavola: come si mangia e come si parla; Firenze/Milano, Edizioni Plan (www.edizioniplan.it), 2009, pp. 260, euro 24.50.
La dieta mediterranea è di moda e non soltanto in Italia. Ma quale lingua usano gli italiani quando si parla di cibo? Quale linguaggio bisogna possedere per parlare correttamente di cibo in italiano? Il libro non e? un corso di cucina, ma un corso di lingua italiana, e si rivolge a un pubblico (in linea di principio straniero) che voglia imparare a esprimersi correttamente in italiano quando parla di cibo, di cucina,di piatti della tradizione italiana, di salute alimentare. E' corredato da moltissime illustrazioni, descrizioni nutrizionali, esercizi, ricette, sitologia ed elenchi lessicali e fraseologici.
Vincenzo Lo Cascio (a cura di), Verità e Giustizia: Leonardo Sciascia vent’anni dopo, Milano/Firenze, Academia Universa Press (www.academiauniversapress.com), 2009, pp. 160, euro 14.
La ricerca costante di Giustizia e di Verità rappresenta con tutta probabilita? la chiave di lettura principale dell’ opera di Sciascia e del suo impegno politico e civile. Il volume riporta interventi e interviste sulla figura pubblica e privata dello scrittore (di Anna Maria Sciascia, A. Di Grado, E. Macaluso, N. Tedesco, R. Castelli, S.Viva, S.Petrotto, A. Scimé F. Denissen, M. Jansen, T. de Keyzer, V. Lo Cascio) scritti in occasione della recente traduzione in olandese del Contesto, un libro per molti aspetti profetico e universale dove il tema della giustizia tradita mette in evidenza una volta di più lo spessore morale del grande intellettuale siciliano.
Pierangela Diadori (a cura di), Formazione Qualita? Certificazione per la didattica delle lingue moderne in Europa, TQAC in FLT. Training, Quality and Certification in Foreign Language Teaching, Milano, Mondadori/Le Monnier, 2010, pp.314, euro 18,50.
Questo volume affronta le questioni legate alla formazione dei docenti di lingue straniere in Europa, illustrando i principi che determinano la qualita? dell’offerta didattica e le modalità più innovative per la valutazione e la certificazione delle competenze dei docenti.
La parte introduttiva dà spazio ad alcune testimonianze relative alla politica linguistica europea in questo ambito, a oltre un decennio dalla diffusione in rete del Quadro Comune Europeo di Riferimento. Seguono otto sezioni dedicate alla formazione dei docenti di inglese, italiano, spagnolo, tedesco, francese, neerlandese, turco e arabo, data la rilevanza che queste lingue hanno assunto nel contesto europeo e non solo. Il volume si conclude con le versioni italiane (realizzate da Pierangela Diadori) di due recenti documenti europei dedicati ai docenti e ai formatori di docenti di lingue straniere: il “PEFIL - Portfolio europeo per la formazione iniziale degli insegnanti di lingue. Uno strumento di riflessione” e il “Profilo europeo per la formazione dei docenti di lingue. Un quadro di riferimento”.
Pierangela Diadori (a cura di), Progetto Jura - Jura Projekt, La formazione dei docenti di lingua e traduzione in ambito giuridico italo-tedesco - Spracherwerb und U?bersetzung im Bereich der deutsch/italienischen Rechtssprache - ein Beitrag zur Dozentenausbildung, Perugia, Guerra, 2009, pp. 352, euro 18.
Il volume, che contiene una raccolta di contributi di italianisti e germanisti che si occupano del linguaggio giuridico in italiano e in tedesco da varie prospettive (linguistica, glottodidattica, traduttiva), e? destinato alla formazione dei docenti di lingua e traduzione (in italiano e in tedesco) nei corsi universitari riservati agli studenti stranieri di discipline giuridiche e ha lo scopo di migliorare la qualita? dell’insegnamento linguistico in questo settore, in cui tanto importante è la conoscenza reciproca visto l’intensificarsi dei rapporti istituzionali fra paesi di lingua italiana e tedesca nel contesto europeo. I temi trattati sono stati riuniti per aree tematiche: 1. aspetti linguistici: descrizione del linguaggio di ambito giuridico; 2. glossari, data base e corpora di ambito giuridico; 3. didattica del linguaggio giuridico; 4. traduzione e interpretazione in ambito giuridico; 5. percorsi formativi per docenti di lingua e traduzione in ambito giuridico; 6. ricerche sul linguaggio di ambito giuridico.
Matteo Santipolo/Carolina Di Siervi (a cura di), La lingua oltre la scuola. Percorsi di italiano L2 per la socializzazione, Perugia, Guerra, 2010, pp.135, euro 12.
Se un tempo lo studio dell’italiano come lingua straniera era finalizzato in modo quasi esclusivo all’apprezzamento della nostra cultura intesa in senso “ciceroniano”, oggi, il gran numero di cittadini stranieri che decidono di venire a cercare fortuna da noi, ha radicalmente trasformato le motivazioni di partenza allo studio. Proprio per questo, la scuola, di ogni ordine e grado, deve fornire modelli linguistici e culturali che siano, non solo formativi, ma anche spendibili nella quotidianita?. Per far ciò è dunque necessario che i docenti e gli operatori educativi in senso lato siano pienamente consapevoli delle finalita? del loro intervento. Il presente volume si propone pertanto come una riflessione multidisciplinare su un tema di grande attualita? quale appunto quello della “utilità” e della “usabilità” delle competenze linguistiche e culturali di cui necessitano “i nuovi italiani” per essere in grado di interagire con successo nella e con la realta? circostante.
A.A.V.V., Worterbuch zur Lexikographie und Worterbuchforschung/Dictionary of Lexicography and Dictionary Research, Vol.I, con CD-ROM, Berlin/New York, De Gruyter, 2010, pp. 751, euro 349.
Il dizionario, le cui lingue lessicografiche sono il tedesco e l’inglese, rappresenta un’introduzione sia alla ricerca metalessicografica sia alla relativa terminologia in dieci lingue, fra cui l’italiano. La parte italiana e? curata da Laura Giacomini e Giovanni Rovere. Sono previsti complessivamente quattro volumi.
Alberto Nocentini (con la collaborazione di Alessandro Parenti), L’Etimologico, Vocabolario della lingua italiana, Firenze, Le Monnier, 2010, pp.xxii + 1353, con CD-ROM, euro 78.
L’ultimo arrivato fra i dizionari etimologici dell’italiano si segnala per almeno tre caratteristiche specifiche. Prima l’immediatezza: di ogni voce viene subito indicata la classe etimologica (filiazione, prestito, neoformazione, provenienza da nomi propri e così via). Seconda, l’impostazione comparativa: per i termini di trasmissione diretta sono riportate le corrispondenze in ambito romanzo e, se necessario, la comparazione viene estesa all’ ambito indoeuropeo. Terza la completezza: che si tratti di un termine di eredita? latina o di un prestito, il percorso etimologico si arresta soltanto quando si raggiunge la motivazione originaria o comunque quando si arriva al punto in cui i dati in nostro possesso non consentono di procedere oltre.
Liliana Spinozzi Monai, Il Glossario del dialetto del Torre di Jan Baudouin de Courtenay, Udine: Consorzio Universitario del Friuli (Consorzio Universitario del Friuli – Via Mantica, 5 – 33100 Udine – tel. 0432 21924 – fax 0432 504696 – e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ); San Pietroburgo: St. Peterburg Branch of the Archive of the Russian Academy of Sciences; Lubiana: Znanstvenoraziskovalni center Slovenske akademije znanosti in umetnosti -Ins?titut za slovenski jezik Frana Ramovs?a, 2009, pp. 704 + CD dei manoscritti [libro e CD inseriti nel sito: http://bos.zrc- sazu.si/c/Dial/JanBaudouindeCourtenay/index.html].
Le 7405 schede lessicografiche tratte da testi dialettali di area slavo-romanza, raccolti da Baudouin de Courtenay negli anni 1873 e 1901 e conservati nell’Archivio dell’Accademia delle scienze russa – sez. di San Pietroburgo, vengono presentate nella versione originale. Ogni singolo termine e? accompagnato da indicazioni grammaticali e da versione italiana, da note critiche e storiche e dalle integrazioni raccolte sul terreno nel 2008. Seguono gli indici del dialetto del Torre (tersko), l’indice sloveno standard-tersko, quello italiano-tersko, quindi gli indici dei toponimi, dei microtoponimi, degli idronimi, degli oronimi, degli etnici, dei cognomi, dei nomi di casato, dei nomi personali e dei soprannomi. L’Introduzione (pp. 17-69) offre indicazioni per la consultazione dell’opera, chiarisce i criteri adottati, elenca le problematiche di tipo teorico e le soluzioni adottate, illustra analiticamente i caratteri fonetici originali e le semplificazioni operate. Tavole e Tabelle sinottiche corredano le varie sezioni.



